BONUS RISTRUTTURAZIONI: I CHIARIMENTI DI AGENZIA ENTRATE

Il principio: Gli immobili rientranti tra le categorie fittizie ma, a fine lavori, accatastati come abitazioni di tipo civile, possono beneficiare della detrazione fiscale.

Focus:

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti circa la possibilità di usufruire del bonus ristrutturazioni. Nello specifico l’Erario ha:

1) inquadrato la fattispecie delle cd. categorie fittizie affermando che tra queste sono da ricomprendere anche le unità collabenti (nel caso trattato, con categoria catastale F/2). Il tutto precisando che a queste «spettano le detrazioni di cui all’articolo 16-bis del TUIR, in quanto, pur trattandosi di una categoria riferita a fabbricati totalmente o parzialmente inagibili e non produttivi di reddito, gli stessi possono essere considerati come edifici esistenti, trattandosi di manufatti già costruiti e individuati catastalmente»;

2) chiarito che, per fruire dell’agevolazione fiscale in oggetto, le suddette unità collabenti devono essere necessariamente accatastate – alla fine dei lavori di ristrutturazione – nella categoria catastale A/2 (abitazioni di tipo civile).

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AE. – Risposta n. 241/2021